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Sicurezza in vacanza

Hotel Jesolo Croce di Malta

Parlano di Dono. Come si fa a definire Dono una cosa che hanno tutti. Piuttosto e' una negazione per chi non ce l'ha. Ed io sono tra questi,  non posseggo il dono della parola. Quello che vaga per l'universo e' il mio pensiero, i miei sentimenti, le mie sensazioni. Quando si ha il Dono dell'ascolto si carpiscono cose che sono nascoste anche ai narratori stessi, ed allora anche coloro che paiono persone per bene possono essere falsi, disperati, delinquenti, trasportati a torto o a ragione nelle bassezze della propria esistenza. Il mio nome non ha importanza, tanto non mi chiama mai nessuno. Il mio lavoro invece sì. E non solo perché mi garantisce da vivere, ma sopratutto perché io amo il mio lavoro. Non è niente di particolare, faccio le pulizie. Sto  all’interno di un grande Hotel, più di 50 camere, e tra ingressi ed uscite non ho proprio il tempo di annoiarmi. Chiaramente non è un caso che mi abbiano messo qui: uno come me non può rischiare di lavorare in posti diversi ogni giorno, con l'impossibilità in caso di smarrimento, di chiedere informazioni a qualcuno. Qui invece conosco tutte le stanze, e naturalmente tutti i colleghi, commessi, camerieri, cuochi, direttori. Tutti mi conoscono, non mi trattano né bene né male, ma ognuno di loro ha una cosa in comune nei miei confronti, assoluta indifferenza. Non soffro per questo, non mi piacciono le intrusioni, e adoro osservare, ascoltare, giudicare. Vedo volti differenti nella fisionomia, ma spesso simili nell’animo, poche volte radiosi o felici, sempre sorridenti, anche quando la tristezza è stampata in viso. Quando mi vedono, non interrompono il discorso che conducono, non sono un pericolo per loro, e non solo perché pensano che non possa raccontare niente a nessuno, ma semplicemente  non mi considerano. La maggior parte delle volte le storie che ascolto sono in maniera lampante figli delle fantasie di chi le racconta, ma con tale entusiasmo da far in modo che i primi a crederci siano proprio i narratori. Altre volte invece sono racconti sinceri, poiché è  facile confidare i propri problemi ad un collega, ma non affrontarli in famiglia con la rispettiva moglie o marito, anche perché la maggior parte dei problemi  sono proprio loro stessi. Oramai ci ho fatto il callo, non mi lascio influenzare dalle vite altrui, probabilmente l’indifferenza ricevuta l’ho immagazzinata ed amplificata dentro di me…tranne che con loro. Sono belli, tutti e due. Non solo sono una bella donna ed un bell'uomo, ma sono proprio belli come coppia. Lei è piccolina, la statura è sicuramente al di sotto della norma, capelli lunghi e neri, viso molto aggraziato, poco trucco e grossi occhi marroni. Lui moro, sia di carnagione che di capelli, ed anche se la statura è nella media, il suo naso quello no, è decisamente troppo grande, ma non va a disturbare il suo viso latino. Li incontro al mattino presto, quando comincio il mio turno loro lasciano le proprie stanze  per recarsi al lavoro. Infatti  non sono turisti o vacanzieri,  usano l'hotel come domicilio nelle loro trasferte. Sono  colleghi in una famosa multinazionale, e da diversi mesi sono impegnati nell'installazione di hardware e software  nel grosso stabile bancario che sta sorgendo a pochi passi dall'hotel.  Sembrano non soffrire la lontananza da casa, appaiono felici del loro lavoro, del loro stare insieme.  Non sono come tutti gli altri. non hanno indifferenza nei miei confronti, anzi sono gli unici a salutarmi al mattino. Molte volte avrei voluto comunicare con loro, conoscere la loro storia, a volte avrei voluto fermarli e scrivergli su un bigliettino:" Buongiorno anche a voi. Come va? "Non ho mai intrapreso questa iniziativa, fino a quando il palazzo di fronte ha aperto i battenti con annessa Banca al suo interno, e naturalmente non ho più visto nessuno, ne operai, ne tecnici. Gli anni passano velocemente, ed io sono sempre qua con i miei spazzoloni ed attrezzature varie. Fa caldo. In estate si lavora molto, siamo in alta stagione, e l'Hotel è tutto esaurito, tutti in vacanza a godersi il mare, la piscina, il meritato riposo. Io invece inizio a lavorare, a me spetta il primo piano, sono metodico, quindi inizio dalla numero uno, poi la due, ci metto sui venti minuti per camera, quindi in meno di un ora sono alla numero tre, ma è chiusa, non capisco. Busso, attendo, e finalmente sento dei passi che si avvicinano ed ecco che aprono la porta. "Buongiorno, scusi, siamo arrivati stanotte e ci siamo addormentati, ma... io mi ricordo di lei, lavorava qui già anni fa." L'osservo, sorrido, l'ho riconosciuto, è proprio lui, vorrei chiedergli come mai è ancora qui, se ancora per lavoro o altro, e con una curiosità da massaia mi piacerebbe sapere se poi è nato qualcosa con la sua collega, se l'ha più frequentata, ma non serve che mi esprima,  perché lui si gira e grida:"Beatrice, vieni, ti ricordi del signore?" Lei accorre ed allora la vedo, la piccola donna sempre sorridente: "Sì certo, come va?" Faccio un cenno col capo, e l'uomo continua:"Pensi, quando frequentavamo questo albergo eravamo solo colleghi, ed invece adesso ci siamo sposati sa? Ora volevamo fare una vacanza tranquilla e ci siamo ricordati di questo posto "Un’ altra voce ci interrompe: " Papà andiamo al mare?" L'uomo sorride al piccolo bimbo. "Sì Pietro, prima però saluta il signore, è un amico di Papà e Mamma, e mentre siamo al mare ci riordinerà la stanza" "Ciao" mormora timido il bambino, ma io non lo ascolto, penso ancora alle parole di suo padre."Amico del papà e della Mamma" mi ha chiamato. Certo è una frase per semplificarne la descrizione al figlioletto, ma non posso non ammettere che mi ha fatto piacere. Ed allora li guardo tutti e tre mentre si recano in spiaggia, tenendosi per mano, ed anche se per me è una giornata come le altre, riprendo il mio lavoro con maggior serenità, come se fossi stato investito dalla positività della famigliola, e per la prima volta in vita mia, dentro di me, nei miei pensieri, sorrido.

 

di Doris Cutoli (1° classificato)

Eventi a Jesolo


Jesolo Oktober Fest
Da venerd 10 a domenica 26 ottobre Stabilimento My Beach - via V.Veneto, 61 (zona piazza Milano) Dalle 17.00

Castagna Festival
Da venerd 24 a domenica 26 ottobre Piazza Mazzini

Subsonica Live
Venerd 31 ottobre Pala Arrex, piazza Brescia

Mercato agricolo
Tutti i luned Piazza della Repubblica (Centro Storico) Dalle 7.00 alle 13.00 Ingresso libero

Mercato settimanale
Tutti i venerd Centro Storico - piazza Kennedy Dalle 7.00 alle 13.00 Ingresso libero

Tropicarium Park
Aperto sabato, domenica e festivi Pala Arrex - piazza Brescia Dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)? Ingresso a pagamento

Sea Life
C/o Laguna Shopping, piazza Venezia Dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.15) Ingresso a pagamento



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